Come nascono i miei didgeridoo

Ho iniziato a costruire i didgeridoo sin da subito, spinto da una fame di nuove sonorità, avevo bisogno di allargare la gamma dei miei strumenti e quindi di note, ogni strumento ha una nota sola, ho cominciato con le canne di bambù, ma essendo abbastanza limitante per via della sua forma a tubo, sono passato al legno, cercando e raccogliendo il materiale lungo gli argini, sulle spiagge e nei boschi.

Utilizzo perlopiù legno di Salice e Pioppo, e quando mi capita di trovarle, altre essenze più dure come il Noce e la Quercia.

Per la costituzione dei miei strumenti utilizzo la tecnica del taglio longitudinale, per la scelta del tronco/ramo mi lascio ispirare dalla sua forma, una volta selezionato e stagionato viene tagliato longitudinalmente, svuotate le due metà con utensili elettrici e sgorbie le riunisco con colla specifica per legno.

Accordo lo strumento accorciandolo se necessario, la nota è data dalla forma della colonna d'aria interna indipendentemente dal materiale utilizzato.

Procedo quindi alla rifinitura carreggiandolo e applicando l'imboccatura in legno con foro da 3cm, il legno è trattato internamente ed esternamente con vernice atossica a base d' acqua per preservare il legno dall' umidità, lo strumento può essere lasciato con la venatura a vista o decorato con disegni ispirati all' arte aborigena.

Qualcuno potrebbe pensare che copio spudoratamente i disegni sacri aborigeni, ma per me è una vera e propria passione e nel decorarli rendo omaggio a questa antica cultura che ha creato il didgeridoo.

Giuseppe Santi